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La normativa Italiana e lo studio della commissione scientifica europea


Le macchine solarium attualmente prodotte e commercializzate in Italia sono certificate secondo la norma vigente: CEI EN 60335-2-27 AMD2. Questa norma pone un limite all’emissione delle macchine e tiene in considerazione diversi aspetti relativi alla sicurezza di queste ultime. Tutti i centri solarium inoltre devono avere, come garanzia del corretto uso dei macchinari abbronzanti, una persona diplomata estetista.
Questa norma in realtà è andata ad integrare la precedente CEI 60335-2-27 in seguito ad uno studio redatto dalla SCCP (Scientific Committee on Consumer Products), la commissione tecnico-scientifica dell’Unione Europea che prendeva in esame proprio la pericolosità delle apparecchiature abbronzanti. Durante questo studio sono stati osservati tutti gli effetti sull’organismo descritti precedentemente. Oltre a questi però si è anche parlato di una scarsità generale di casistica dovuto alla relativamente recente introduzione di questo tipo di macchinari sul mercato di massa. Il consiglio della Commissione quindi è stato quello di porre un limite di irradianza su tutte le macchine di nuova produzione fissato a 0,3 W/m2, mentre non è stato dichiarato cosa fare delle macchine prodotte prima dell’entrata in vigore della norma (23 Luglio 2007). Dopo il primo periodo di riassesto, accompagnato da allarmistici comunicati della Confartigianato estetiste che chiedeva di non comprare nessun tipo di macchine abbronzanti, si è arrivati ad una migliore sicurezza delle lampade abbronzanti.


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